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Cittadini consapevoli: si inizia dalla scuola

Nel mese di febbraio mi hanno contattato i ragazzi della scuola media dell’Istituto Comprensivo Piazza Winckelmann di Roma - mi dicono che “secondaria di primo grado” sia, adesso, la definizione corretta.Ho ricevuto una foto del banchetto che gli studenti avevano organizzato per raccogliere fondi per Telethon distribuendo i cuori di cioccolato durante la campagna di dicembre. Mi suscita sempre profonda gratitudine sapere che le persone decidono di donare del tempo dalle proprie giornate, che siano lavoratori, genitori attivi nelle associazioni, insegnanti o studenti, per impegnarsi al nostro fianco. Sarà poi che in questa fase della mia vita è sempre più grande il valore che do alla formazione dei giovani, mi è venuto spontaneo rilanciare con una proposta: «se avete voglia di conoscere...

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Insieme più speciali. Il nostro augurio per una scuola che possa accogliere tutti

 In una bella giornata di primavera i compagni di classe di Gabriele hanno voluto provare a mettersi nei suoi panni, anzi nella sua carrozzina. Lo hanno affrontato come un gioco, si sono fatti guidare dal quel compagno speciale che sa tutto delle stelle e dei pianeti, che sfreccia accanto a loro, superandoli con la sua “spiderina” quando giocano in cortile, ma che non può camminare e correre o salire le scale perché ha la Sma II e per fare alcune cose ha bisogno di un aiuto in più. Insieme alle maestre e al personale della scuola, hanno affrontato questa esperienza con l’allegria e la leggerezza che tutti i bambini dovrebbero poter conservare, il più a lungo possibile e con la protezione...

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A giudicare da questi ragazzi, il futuro promette bene. Stiamo con loro! È fondamentale per il no-profit dedicare attenzione alle nuove generazioni e cercare la loro partecipazione

Qualche giorno fa ho incontrato gli studenti del triennio al liceo Di Rosa di Lonato, in provincia di Brescia. Nel corso di uno stimolante dialogo durato quasi tre ore, ho avuto conferma della qualità che possono esprimere i nostri licei, come peraltro emerge anche dalle analisi europee. Ad esempio, il rapporto recentemente pubblicato sull’impatto del programma Erasmus+ rileva che, dopo un tirocinio all’estero, il 51% degli studenti italiani riceve un’offerta di lavoro mentre la media europea è del 30%. A colpirmi, oltre alla grande partecipazione a una proposta formativa e di approfondimento in ore libere dalle lezioni per le giornate di carnevale, è stata la curiosità e la sensibilità che questi ragazzi hanno dimostrato sia verso gli aspetti tecnico-scientifici sia nei confronti...

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