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Nuove frontiere della biologia che preferiremmo non varcare

La vicenda ha avuto una discreta risonanza negli ultimi giorni ed è stata anche ripresa dal prestigioso British Medical Journal che raramente dedica pagine al mondo della ricerca italiana. In questo caso non c’è di che sentirsi orgogliosi della notorietà internazionale. In breve, il presidente dell’ordine dei biologi ha organizzato un convegno intitolato “Nuove frontiere della biologia”, che si terrà a Roma all’inizio di marzo per celebrare i cinquant’anni dell’organizzazione, nel quale si dà ampio spazio a relatori italiani e stranieri considerati tra gli esponenti principali delle posizioni no-vax nella comunità scientifica. Mi rendo conto che le parole “posizioni no-vax nella comunità scientifica” siano una contraddizione in termini, ma, purtroppo, il fenomeno esiste e non c’è altro modo di descriverlo. Fortunatamente, molte voci si...

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Un’altra importante applicazione della terapia genica

Abbiamo letto negli ultimi giorni con grande piacere del successo, su un bambino di quattro anni affetto da leucemia, dell’immunoterapia basata sull’approccio detto “CarT”, acronimo di “chimeric antigen receptor T cell”. In breve, si tratta dell’applicazione di un protocollo di terapia genica ex vivo tramite il quale i linfociti del paziente sono ingegnerizzati in laboratorio e poi reinfusi dopo essere stati potenziati e resi capaci di riconoscere e attaccare meglio le cellule tumorali. Sempre di questi giorni è la pubblicazione sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine dei risultati molto promettenti ottenuti nel corso degli ultimi due anni dal primo farmaco approvato, Kymriah, basato su questa tecnica: lo studio ha coinvolto 75 pazienti pediatrici trattati presso 25 centri clinici nel mondo,...

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Di cosa parliamo quando parliamo di nazional-popolare?

Diversi milioni di telespettatori si sono appassionati a “Meraviglie”, il nuovo programma di Alberto Angela che ci accompagna in un viaggio alla scoperta dei siti italiani riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. L’itinerario proposto comprende anche altri luoghi, magari meno conosciuti, ma che possono essere certamente annoverati tra i “tesori nazionali”, come, per dirne una, la muraglia del forte di Fenestrelle che - l’ho scoperto guardando la prima puntata - è seconda solo a quella cinese. E proprio in apertura della prima puntata Alberto Angela propone un’interessante riflessione su quanto sia importante conoscere il nostro patrimonio nazionale ed essere consapevoli di cosa comporti essere depositari di un valore storico e artistico unico nel mondo. Credo che si alzerebbero molti sopraccigli se qualcuno si azzardasse...

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È ora di realizzare lo screening neonatale per la Sma

Secondo le analisi di diversi osservatori indipendenti, il sistema sanitario italiano è uno dei migliori al mondo perché in grado di fornire assistenza sanitaria di buona qualità e accessibile a tutti. Pur tenendo conto che gli standard del servizio non sono egualmente elevati nelle diverse regioni, possiamo complessivamente essere orgogliosi del nostro sistema sanitario.  Il principio in base al quale è necessario garantire un livello adeguato di cure a tutti i cittadini è un primato civile e culturale che ci è riconosciuto al livello internazionale: è importante continuare a lavorare per salvaguardarlo e per renderlo omogeneamente di elevata qualità. Un passo decisivo in questa direzione si è certamente fatto con la legge sullo screening neonatale esteso, approvata un anno fa e attualmente in...

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Scienza e pseudoscienza – a cosa serve la speranza? 

Ho letto nel corso dell’ultima settimana alcuni commenti a proposito dell’articolo pubblicato su Jama Neurology da Paolo Zamboni e collaboratori nel quale si illustrano i risultati dello studio clinico Brave Dreams che aveva lo scopo di verificare l’efficacia della procedura chirurgica ideata dal chirurgo vascolare di Ferrara, e conosciuta appunto come “metodo Zamboni”, per i pazienti con sclerosi multipla. La conclusione, come riporta l’articolo, è che il trattamento “non può essere consigliato” a questi pazienti perché lo studio ne ha verificato la mancata efficacia. In molti hanno commentato favorevolmente questa vicenda in quanto esempio di applicazione del metodo scientifico e di trasparente condivisione di un risultato che rettifica una tesi che aveva goduto di notevole risonanza mediatica ed era stata accolta, comprensibilmente, con grande...

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L’importanza di non farsi distrarre dall’obiettivo 

È appena iniziata la campagna annuale di raccolta fondi che culminerà a metà dicembre con la maratona televisiva Telethon. Anche quest’anno abbiamo scelto l’hashtag #presente per connotare questo momento nel quale si riaccendono i riflettori sulle persone con malattie genetiche rare e sulla ricerca finalizzata a sviluppare terapie e strategie per migliorare l’accesso alla diagnosi e la qualità di vita per questa comunità. Una volta l’anno c’è, soprattutto grazie alla Rai, maggiore visibilità e attenzione per queste persone e per questa causa, ma il lavoro di ricercatori e volontari prosegue -c’è sempre- anche lontano dai riflettori; la scelta di riproporre la stessa dichiarazione vuole sottolineare proprio questo. Presenti “ancora una volta”? No, presenti, tuttora e sempre, finché ci sarà il bisogno.  In fondo la...

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Le regole dei motoneuroni

“È grazie alla mia condizione fisica che ho avuto modo di incontrare tantissime persone con disabilità, insieme ai loro familiari: centinaia di vite complicate ma legate dall’unico desiderio di continuare il loro viaggio, con un pensiero di bellezza per il futuro e la volontà di costruire il proprio destino, anche quando per raggiungere l’obiettivo sembra di dover sfidare una sorte avversa.” Con queste parole Alberto Fontana, spiega perché dagli incontri fatti nella sua vita è scaturito il libro che esce in questi giorni “Le regole dei motoneuroni - Storie di vita da raccontare”. Le storie sono quelle di Daniele, Aldo, Marco, Monica e dello stesso Alberto, tutti alle prese con malattie legate, appunto, ai motoneuroni che lui definisce “compagni di viaggio ingombranti...

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Aumentano le terapie geniche approvate. Possiamo permettercele?

Quanto costa salvare una vita: con la terapia genica, con una legge anti-inquinamento o con la sicurezza stradale? L’agenzia governativa statunitense Environmental Protection Agency (EPA) ha la missione di proteggere la salute delle persone e l’ambiente. Per fare questo si occupa della messa a punto e dell’applicazione di misure dedicate. Misure e regolamenti che ovviamente impongono dei costi di implementazione e mantenimento per le strutture pubbliche, per gli enti privati profit e non-profit e anche per i singoli cittadini, negli USA come negli paesi. Aggiornare la tecnologia con cui si producono le auto, dotarsi delle infrastrutture per distribuire acqua pulita nelle case, utilizzare solo determinate materie prime per l’edilizia e così via: le ricadute economiche di ogni regolamento sono valutate dall’agenzia in termini...

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Un nuovo contratto sociale per dare una possibilità alla medicina rigenerativa

Paul Knoepfler lavora come ricercatore presso l’Università della California a Davis dove si occupa di genetica del cancro, ma non è diventato famoso per questo. A renderlo piuttosto conosciuto negli Stati Uniti è il suo blog The Niche dove affronta spesso il tema della medicina rigenerativa. In particolare, Knoepfler si è preso la briga di esporre un ampio sottobosco di imprese private che promettono di curare diverse malattie con le cellule staminali e si rivolgono al pubblico tramite marketing diretto su Internet.Molti pazienti si recano in paesi “esotici” per questo tipo di trattamenti, ma non solo. Lo stesso Knoepfler, in collaborazione con il bioeticista Leigh Turner dell’Università del Minnesota, ha compilato qualche anno fa un elenco delle attività presenti negli...

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Cosa serve per realizzare un ecosistema dell’innovazione?

Non mancano le analisi e i modelli per lavorare a un ecosistema dell’innovazione. Ma cosa serve per realizzarlo? Alcune iniziative recenti, tra la Settimana del biotech e il Technology Forum organizzato da Ambrosetti, a cui ho avuto anch’io il piacere di partecipare, hanno fornito diversi spunti di riflessione su analisi, possibili strategie e modelli utili per lavorare alla creazione di un sistema dell’innovazione nel nostro paese. Credo si possa dire che la maggior parte dei soggetti coinvolti in queste occasioni di confronto si trovi sostanzialmente d’accordo su una strategia basata su alcuni elementi comuni. Provo a riassumerli in estrema sintesi. La scienza è fondamentale per l’innovazione. L’innovazione si realizza quando c’è • molta ricerca di base • denaro sufficiente per attivarla e sostenerla in modo continuativo • valorizzazione...

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