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Scienza e pseudoscienza – a cosa serve la speranza? 

Ho letto nel corso dell’ultima settimana alcuni commenti a proposito dell’articolo pubblicato su Jama Neurology da Paolo Zamboni e collaboratori nel quale si illustrano i risultati dello studio clinico Brave Dreams che aveva lo scopo di verificare l’efficacia della procedura chirurgica ideata dal chirurgo vascolare di Ferrara, e conosciuta appunto come “metodo Zamboni”, per i pazienti con sclerosi multipla. La conclusione, come riporta l’articolo, è che il trattamento “non può essere consigliato” a questi pazienti perché lo studio ne ha verificato la mancata efficacia. In molti hanno commentato favorevolmente questa vicenda in quanto esempio di applicazione del metodo scientifico e di trasparente condivisione di un risultato che rettifica una tesi che aveva goduto di notevole risonanza mediatica ed era stata accolta, comprensibilmente, con grande...

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