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Le onde gravitazionali sono anche italiane. E un eventuale Nobel? Che si tratti di Nobel o di Formula Uno, la bandiera sul premio è di chi costruisce la macchina più forte e recluta i migliori talenti per farla correre

La verifica della teoria sulle onde gravitazionali ha giustamente destato grande entusiasmo e orgoglio anche nel nostro Paese perché la ricerca italiana ha contribuito al progetto internazionale che ha portato a questa scoperta. Non entro nel merito dell’attribuzione di paternità della scoperta perché non ne ho la competenza, ma rifletto su un’intervista che il coordinatore del team italiano coinvolto nel progetto, Giancarlo Cella, ha rilasciato oggi al Corriere della Sera. Rispondendo all’immancabile curiosità del giornalista su un eventuale Nobel, Cella afferma che, se ci sarà, il riconoscimento andrà molto probabilmente ai colleghi americani che, pur operando all’interno di un esperimento in rete di cui faceva parte anche la sonda italo-francese VIRGO, hanno captato per primi le onde gravitazionali grazie a una “macchina...

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