A suggerire il titolo per questo mio spazio di riflessione sono state le persone con cui condivido le mie giornate lavorative. Con alcuni di loro collaboro da poco, altri li conosco da molti anni; per tutti, questa è “una cosa che dico sempre io”, un’espressione che mi rappresenta. Ascoltandola dalla voce altrui, mi ha fatto ripensare ai primi tempi in Fondazione Telethon...

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Soddisfatti o rimborsati per le ricerche non riproducibili. Ha senso?

Una proposta provocatoria solleva il tema della trasformazione della ricerca accademica in terapie. Ma non dipende solo dai dati non riproducibili. In un recente editoriale pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, Michael Rosenblatt, vicepresidente e direttore medico dell’azienda farmaceutica Merck, suggerisce la messa a punto di un sistema di risarcimento pagato dall’accademia all’industria per gli accordi effettuati sulla base di evidenze scientifiche che si dimostrano successivamente poi “un terreno debole” ai fini dello sviluppo di farmaci. In particolare, Rosenblatt attribuisce la responsabilità di questo ai dati non riproducibili.  Ken Kaitin, direttore del Tufts Center for the Study of Drug Development, definisce l’idea “semplicemente folle” perché punisce la ricerca accademica per dati prodotti da ricerche che nella maggior parte dei casi non sono...

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L’era della conoscenza e della sfiducia nella scienza

  Metto in fila tre letture delle ultime settimane. La più recente, riguarda il documento in quindici punti pubblicato dalla Federazione nazionale dei medici chirurghi e degli odontoiatri “per la tutela della salute dell’individuo sancito dalla costituzione”: l’appello, chiamato anche “documento sui vaccini” si pone l’obiettivo di “creare una cultura della vaccinazione a 360°, sfatando i falsi miti e dipanando le nebbie delle paure che nascono da un’informazione distorta o incompleta”. Un’analisi approfondita del documento e del contesto in cui si inserisce questa azione è presentata in questo articolo pubblicato su Vita.  La seconda è un pezzo pubblicato dal New Yorker il mese scorso: è il commencement address pronunciato al California Institute of Technology da Atul Gawande, medico, ricercatore in materia di sanità pubblica...

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Che cosa vuol dire avere una seconda possibilità di vita

 “Per i momenti di stanchezza fisica e mentale…”così recitava il soggetto dell’e-mail che ho ricevuto qualche sera fa da una mia collaboratrice. Dal messaggio si apriva il link a un video pubblicato su Facebook da Amy: il figlio Giovanni che giocava a calcio nel giardino di casa. Giovanni è stato il secondo bambino sottoposto alla terapia genica nell’ambito dello studio clinico per la leucodistrofia metacromatica, uno dei primi pazienti a ricevere il gene “sano” grazie all’ingresso nelle sue cellule di un vettore lentivirale, cioè ottenuto ingegnerizzando il virus Hiv. Quando Amy e il marito Brad sono arrivati a Milano dal Nebraska, insieme a Giovanni avevano con sé Liviana, maggiore di due anni rispetto a lui e già molto compromessa dalla malattia. Per lei...

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Dovete considerare questo come un luogo in cui cresce il Paese

“Un nuovo fervore di opere percorre tutta la penisola, e una nuova concreta speranza di rinnovamento e di benessere si apre per tutti gli italiani. Grazie a questa realizzazione possiamo avere anche noi l'orgoglio di aver contribuito, nella misura delle nostre forze, a tale felice risveglio.” Queste parole furono pronunciate da Adriano Olivetti alla cerimonia di inaugurazione dello stabilimento di Pozzuoli il 23 aprile,1955. In quello stesso complesso industriale, voluto dalla straordinaria ambizione di Olivetti imprenditore e cittadino da cui possiamo imparare ancora molto, ha sede da qualche anno l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem). Fa piacere pensare che l’istituto stia raccogliendo l’eredità della fabbrica Olivetti portando il proprio contributo in ricerca e innovazione nella biomedicina. Sono convinta che ci sia il...

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Ogni persona con disabilità è nostro figlio 

Anffas e Telethon insieme nel segno dell’inclusione    Il motto di Anffas è “ogni persona con disabilità è nostro figlio”.   Con queste parole, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale dichiara la propria missione: battersi per il diritto di tutti a essere protagonisti della propria esistenza e al centro della vita del Paese. Per citare solo una delle più recenti, quella per la legge sul “Dopo di noi” è una battaglia che li ha visti impegnati in prima linea. È anche grazie al loro lavoro se l’Italia ha finalmente una legge che predispone gli strumenti e le modalità per garantire tutela e accudimento alle persone con disabilità quando i loro genitori non sono più in grado di farlo direttamente. Una legge...

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La prima volta che abbiamo toccato l’orizzonte

GSK, Fondazione Telethon e IRCCS Ospedale San Raffaele hanno recentemente ottenuto l’approvazione per rendere disponibile a tutti i pazienti una terapia genica salvavita. Si chiama Strimvelis ed è la prima terapia sviluppata all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget). Un singolo trattamento consente a bambini nati con una grave immunodeficienza, la malattia Ada-Scid, di sviluppare un sistema immunitario funzionante e vivere una vita piena in relazione con il prossimo senza che il contatto con i fratelli o i compagni di scuola provochi loro infezioni gravi al punto da metterne in pericolo la vita. Sono ormai una ventina i bambini, alcuni dei quali oggi giovani adulti, ad essere stati sottoposti alla terapia genica nell’ambito di una sperimentazione clinica iniziata al SR-Tiget...

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Diamo il meglio di noi

Immaginate di avere un figlio che può essere curato solo da un trapianto di midollo. A decidere la sua sorte sarà la probabilità che chi può salvarlo abbia avuto, prima di tutto, l’opportunità di conoscere e comprendere cosa sia la donazione di midollo e poi abbia preso la decisione di mettersi a disposizione come potenziale donatore delle proprie cellule. Ho citato il caso del trapianto di midollo che riguarda anche molte malattie genetiche rare per cui Telethon lavora ogni giorno, ma la riflessione si può estendere a tutte le situazioni affrontabili tramite la donazione di organi, tessuti e cellule, tema al centro della campagna “Diamo il meglio di noi” promossa dal Centro nazionale trapianti. Non posso pensare a cosa voglia dire dover accettare...

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Storie di coraggio, speranza e ricerca per la Festa della mamma

È difficile, o forse impossibile, non ripetere cose già dette in una dedica per la Festa della mamma. Il nostro immaginario è pieno di sentimenti ed emozioni celebrati nei secoli da ogni forma d’arte. Mi sento un po’ come se volessi dirvi quanto sia importante l’ossigeno. Ma l’affetto e l’incantata ammirazione che proviamo nei confronti delle “mamme Telethon” sono autentici. L’ossigeno è fondamentale per la vita e non potremo mai stancarci di festeggiare la vita, anche se dovessimo avere esaurito le parole. Lo stesso vale per la mamma, vale sempre la pena di essere grati della sua esistenza. Delle mamme di bambine e bambini, o di donne e uomini, con una malattia genetica rara, delle mamme che hanno una malattia e l’hanno...

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Papa Francesco ci invita a perseguire una ricerca per la persona

Ai partecipanti alla III Conferenza Internazionale di Medicina Rigenerativa il Pontefice ha parlato oggi di una “globalizzazione dell’empatia” da contrapporre a quella dell’indifferenza. Papa Francesco ha pronunciato parole illuminanti per chiunque svolga la propria opera nell’ambito della ricerca e della sanità e ha invitato tutti a una riflessione importante sull’equità e sull’accesso alla cura, intesa nel senso più completo e profondo di questa parola, in particolare per quanto riguarda l’ambito delle malattie rare. “Perciò, siamo chiamati a rendere noto il problema delle malattie rare su scala mondiale, a investire nella formazione più adeguata, a incrementare le risorse per la ricerca, a promuovere l’adeguamento legislativo e il cambio del paradigma economico, affinché sia privilegiata la persona umana.” Credo che a questa esortazione si possano,...

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Per un Rinascimento della ricerca ispiriamoci alla bottega artigiana

È bello leggere dell’intenzione del Governo di rivedere le modalità di reclutamento e gestione delle carriere dei ricercatori nell’accademia, svincolandole da una equiparazione pedissequa a quanto previsto per la pubblica amministrazione. Se vogliamo rendere competitiva la ricerca italiana, è certamente opportuno, tra le altre cose, riflettere sulla figura del ricercatore che ne è l’attore centrale e indispensabile. L’obiettivo è dotarla di tutele, strumenti e riconoscimenti - anche, semplicemente, a partire dalla terminologia che usiamo per descrivere le fasi della carriera di uno scienziato - che corrispondano ai modelli internazionali perché la scienza o è globale o non è. Un contributo interessante a questo proposito è quello di Dario Braga, “Ai ricercatori non basta soltanto la cattedra”, da Il Sole 24 Ore dello scorso...

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